Dossier · Insegne, stendardi, francobolli e medaglie

Francobolli, medaglie e stendardi

Segni e oggetti che raccontano una grande storia: la croce tra la F e la M, i gonfaloni e gli stendardi portati in processione, le medaglie coniate per i Capi di Guardia, i francobolli dedicati alle Misericordie in Italia e nel mondo, e le onorificenze ricevute per il servizio.

  • dal 1386 a oggi
  • 4 Paesi
  • fonti citate
  • lettura 7 minuti
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Le storie non si raccontano solo con i libri. A volte le conservano oggetti piccolissimi: una medaglia coniata per ringraziare i confratelli che affrontarono il colera, un francobollo stampato in tre milioni di copie per un anniversario, una moneta d’argento portoghese.

In questo dossier mettiamo insieme una piccola collezione dedicata alle Misericordie e alle loro «cugine» nel mondo, partendo dal segno più antico: la croce tra la F e la M, e dai gonfaloni e stendardi che le confraternite portano in processione. Le immagini di francobolli e medaglie recenti sono protette da diritti, per questo le descriviamo senza riprodurle. Se sei un collezionista e conosci altri pezzi, per esempio annulli postali speciali dedicati a una Misericordia, scrivici: li aggiungeremo.

Il racconto

Segni, stendardi e collezioni

Insegne, gonfaloni, stendardi, medaglie, francobolli e monete in ordine di tempo. Sono indicati solo i pezzi documentati.

  1. 1386 Firenze

    La croce tra la F e la M

    Affresco trecentesco: uomini in veste rossa davanti a una loggia consegnano bambini in fasce a donne inginocchiate
    Niccolò di Pietro Gerini e Ambrogio di Baldese, I Capitani della Misericordia consegnano i bambini alle nuove madri, 1386, Museo del Bigallo, Firenze.Foto Sailko · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons
    Il segno più antico delle Misericordie è una piccola medaglia: una croce latina tra le lettere gotiche F e M, iniziali di Fraternitas Misericordiae. Nei primi secoli la portavano solo i Capitani in carica, sopra la veste che allora era rossa. Il cerimoniale della Confederazione rimanda all’affresco del 1386 di Niccolò di Pietro Gerini e Ambrogio di Baldese, oggi al Museo del Bigallo, dove i Capitani della Misericordia affidano i bambini abbandonati alle nuove madri.
  2. 1425 – 1452 Firenze

    Il gallo e la croce sulla stessa porta

    Porta in legno intarsiato; nel riquadro in basso, dentro un tondo, il gallo del Bigallo accanto alla croce con le lettere F e M
    Porta intarsiata con gli emblemi del Bigallo e della Misericordia, manifattura fiorentina del XV secolo.Foto Sailko · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons
    Quando la Misericordia e la Compagnia del Bigallo vivono unite, i loro emblemi finiscono insieme su una porta intarsiata: da una parte il gallo della Compagnia di Santa Maria del Bigallo, dall’altra la croce tra la F e la M della Fraternitas Misericordiae. La porta si conserva ancora ed è una delle più antiche testimonianze dello stemma che oggi accompagna ogni Misericordia d’Italia.
  3. 1464 Perugia

    Il gonfalone della peste

    Gonfalone dipinto: la Madonna in piedi apre un grande mantello sopra santi e cittadini, sotto si vede Perugia con le sue torri
    Benedetto Bonfigli, gonfalone di San Francesco al Prato (1464), fotografato nell'Oratorio di San Bernardino a Perugia, dove è rimasto fino al 2024.Foto Sailko · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
    Nel 1464, mentre la peste colpisce Perugia, il Comune fa dipingere a Benedetto Bonfigli un grande gonfalone, alto quasi tre metri: la Madonna della Misericordia apre il mantello sopra la città, mentre gli angeli scagliano le frecce del contagio. Non apparteneva a una Misericordia, ma porta la stessa immagine che le Misericordie hanno scelto come simbolo. Dal 2024 è tornato nella Cappella degli Oddi della chiesa di San Francesco al Prato.
  4. 1472 Corciano

    Il castello sotto il mantello

    Gonfalone dipinto con la Madonna che allarga il mantello sopra un gruppo di fedeli inginocchiati e, in basso, un borgo murato
    Benedetto Bonfigli, Madonna della Misericordia, gonfalone del Comune di Corciano (1472), chiesa di Santa Maria Assunta.Foto Sailko · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons
    Otto anni dopo la peste torna, e il Comune di Corciano, vicino a Perugia, contribuisce a pagare un nuovo gonfalone di Benedetto Bonfigli: la Madonna della Misericordia protegge sotto il manto il paese e i suoi abitanti. Rimase nella chiesa di Sant’Agostino fino al 1879; oggi si trova nella chiesa di Santa Maria Assunta. I gonfaloni si portavano in processione proprio nei momenti di pericolo.
  5. 1835 Livorno

    La medaglia del colera

    Durante l’epidemia di colera del 1835 l’Arciconfraternita della Misericordia di Livorno fa coniare una medaglia di 52 millimetri, incisa da G. Nesti, con la scritta «Ai Capiguardia flagellante il cholera»: un grazie ai Capi di Guardia che servirono mentre il colera colpiva la città. Oggi è conservata nella collezione di medaglie del Museo Galileo di Firenze.
  6. 1872 – 1890 Firenze

    Una medaglia ogni anno per i Capi di Guardia

    A Firenze era tradizione coniare medaglie dedicate ai Capi di Guardia. Il Museo Galileo ne conserva diverse: una del 1872 di Bonfiglio Zaccagnini, una del 1888 di Adolfo Pieroni e una del 1890 di C. Gori, dedicata ai Capi di Guardia «deputati alla festa del Martire Patrono», cioè di San Sebastiano. Piccoli bronzi che raccontano una comunità che si riconosceva e si ringraziava.
  7. 1893 – 1908 Livorno e Portoferraio

    Gli stendardi rossi di fine Ottocento

    Antico stendardo processionale rosso ripiegato dentro una vetrina di legno
    Un antico stendardo processionale nel salone della Misericordia di Viareggio.Foto Francesco Bini · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
    Il Catalogo nazionale dei beni culturali conserva le schede di alcuni stendardi delle Misericordie toscane. A Livorno ce n’è uno rosso, ricamato in seta, con la scritta «Ascritti Misericordia Livorno epidemie coleriche»: ricorda i confratelli che servirono durante il colera. Un altro, del 1908, porta lo stemma dei Savoia e la scritta «Unione fra i Fratelli attivi della Misericordia di Livorno». All’isola d’Elba la Società di mutuo soccorso fra gli ascritti della Misericordia di Portoferraio si fece ricamare nel 1893 uno stendardo rosso a tre punte. Uno stendardo processionale antico è esposto anche nella sede storica della Misericordia di Viareggio.
  8. 1899 Pistoia

    Uno stemma per tutte le Misericordie

    Il 25 settembre 1899, a Pistoia, nasce l’associazione da cui discende la Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia. Da allora lo stemma comune ha cambiato forma più volte, ma il cuore è rimasto lo stesso: la croce latina rossa tra le lettere gotiche F e M. Oggi lo statuto lo descrive come un ovale azzurro tra due rami di quercia, legati da un nastro tricolore.
  9. 1943 Brasile

    Il francobollo della Santa Casa di Santos

    Il 7 novembre 1943 le poste del Brasile emettono un francobollo da 1 cruzeiro per il quarto centenario dell’ospedale della Santa Casa de Misericórdia di Santos, una delle «Sante Case» nate dal modello portoghese. Raffigura l’edificio dell’ospedale.
  10. 1960 Vaticano

    La Madonna della Misericordia per i rifugiati

    La Madonna della Misericordia di Piero della Francesca, che apre il mantello sopra i confratelli inginocchiati
    Piero della Francesca, Madonna della Misericordia, dal polittico per la Compagnia della Misericordia di Sansepolcro: è l'immagine dei francobolli del Vaticano (1960) e di San Marino (2025).Pubblico dominio · Wikimedia Commons
    Il 7 aprile 1960, per l’Anno mondiale del rifugiato, la Città del Vaticano emette una serie di sei francobolli; due riproducono la Madonna della Misericordia del polittico di Piero della Francesca, l’opera commissionata nel 1445 dalla Compagnia della Misericordia di Sansepolcro. Il ricavato andò all’ONU per i rifugiati.
  11. 1994 Italia

    750 lire per i 750 anni

    Il 4 giugno 1994 le Poste italiane emettono un francobollo da 750 lire per il 750° anniversario della Misericordia di Firenze. Raffigura piazza del Duomo da un dipinto attribuito al Cigoli, fu stampato in rotocalco dall’Istituto Poligrafico dello Stato in 3.000.000 di esemplari. È il francobollo italiano dedicato a una Misericordia; per la Confederazione non risulta, finora, un’emissione propria.
  12. 1998 Portogallo

    Una moneta d'argento per Lisbona

    Per i 500 anni della Santa Casa da Misericórdia di Lisbona (1498-1998), il Portogallo conia una moneta commemorativa d’argento da 1.000 escudos, autorizzata da un decreto del 6 giugno 1998. Sul rovescio una figura coronata in preghiera e la scritta «1498 · Santa Casa da Misericórdia · 1998 · Lisboa».
  13. 2015 – 2016 Il Giubileo

    L'anno della Misericordia

    Per il Giubileo straordinario della Misericordia voluto da papa Francesco, l’Italia emette il 7 dicembre 2015 una serie con il Papa e le Porte Sante, e la Città del Vaticano dedica una serie alle opere di misericordia. Non riguardano le confraternite, ma raccontano le stesse opere che i confratelli fanno da otto secoli.
  14. 2022 Firenze

    Il Fiorino d'oro

    Il 23 giugno 2022 la città di Firenze consegna alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia il Fiorino d’oro, la sua massima onorificenza, ricordando che «le Misericordie nascono a Firenze nel 1244». La cerimonia si tiene al Forte Belvedere.
  15. 2023 Il Quirinale

    La Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica

    Il 27 aprile 2023, al Quirinale, il presidente Sergio Mattarella consegna alla Confederazione la Medaglia d’oro al merito della sanità pubblica, ritirata dal presidente Domenico Giani. La motivazione ricorda «un esercito di oltre 100.000 volontari» che durante il Covid hanno assistito anziani, persone con disabilità e famiglie in difficoltà, e trasportato in biocontenimento i malati gravi.
  16. 2025 San Marino

    Il Natale con Piero della Francesca

    Il 18 novembre 2025 le poste di San Marino emettono, per il Natale, un francobollo da 1,85 euro con la Madonna della Misericordia di Piero della Francesca, in collaborazione con il Museo Civico di Sansepolcro. Ancora una volta, sotto quel mantello, ci sono i confratelli della Misericordia.
  17. Oggi Le insegne

    Gonfalone, stendardi e il triangolo giallo

    La Confederazione ha un solo gonfalone: un drappo a tre punte di un metro per due, bianco anticato, con al centro un tondo azzurro sorretto da un tronco di quercia, con la croce e le lettere F e M in rosso. Ogni Misericordia ha invece il suo stendardo, di solito azzurro, con lo stemma locale: in testa ai cortei lo portano tre alfieri in veste storica, e quando il portatore si stanca passa l’asta al compagno dicendo «Dio te ne renda merito», mentre l’altro risponde «Vai in pace». Sui mezzi e sulle divise c’è invece il marchio: un triangolo giallo bordato d’azzurro con il tricolore e la croce rossa tra la F e la M.
  18. Oggi Le medaglie della fraternità

    Cento anni appuntati allo stendardo

    Le Misericordie che restano nella Confederazione per 25, 50 o 100 anni senza interruzioni ricevono un riconoscimento che finisce proprio sullo stendardo: il diploma dei 25 anni, la medaglia di bronzo dei 50 e la medaglia d’argento dei cento anni di fraternità. La consegna avviene davanti all’Assemblea nazionale: l’alfiere inclina lo stendardo verso il presidente confederale, che vi appunta la medaglia.

Fonti

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