Dossier · La nostra storia

I Papi e le Misericordie

Da un futuro Papa tra i Capi di Guardia di Firenze alle udienze in Vaticano: le parole che i Pontefici hanno rivolto ai confratelli, in cinque secoli.

  • 5 udienze dedicate
  • parole dai testi ufficiali
  • fonti citate
  • lettura 7 minuti
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Le Misericordie sono confraternite di laici: le guidano i confratelli, non il clero. Eppure il loro legame con i Papi è antico e profondo. Ci sono Papi che le hanno aiutate quando servivano una sede o una protezione, un futuro Papa che è stato Capo di Guardia, e negli ultimi quarant’anni cinque udienze dedicate solo a loro.

In questo dossier riportiamo solo i fatti documentati e le parole così come sono state pronunciate, prese dai testi ufficiali della Santa Sede. Tre date di giugno si rincorrono: il 14 giugno 1986 Giovanni Paolo II riceve per la prima volta la Confederazione; il 14 giugno 2014 Francesco sceglie lo stesso giorno per ricevere le Misericordie; nel 2026 Leone XIV ricorda entrambi.

Il racconto

Cinque secoli di incontri

Le citazioni sono riportate parola per parola dai testi pubblicati dalla Santa Sede.

  1. 1525 Clemente VII

    Una chiesa per i confratelli

    Ritratto di papa Clemente VII seduto, con la barba, dipinto da Sebastiano del Piombo
    Clemente VII, ritratto di Sebastiano del Piombo.Pubblico dominio · Wikimedia Commons
    Nel Cinquecento la Misericordia di Firenze lascia la sede che condivideva con il Bigallo. Secondo la cronologia ufficiale, i confratelli «ottengono dal Pontefice Clemente VII la concessione della Chiesa di San Cristoforo», detta degli Adimari, dove resteranno fino al 1576, quando si trasferiranno davanti al campanile di Giotto. Clemente VII era Giulio de’ Medici, un fiorentino.
  2. 1726 Clemente XII

    Un futuro Papa tra i Capi di Guardia

    Ritratto di papa Clemente XII seduto, dipinto da Agostino Masucci
    Clemente XII, ritratto di Agostino Masucci.Pubblico dominio · Wikimedia Commons
    La cronologia della Misericordia di Firenze registra un fatto unico: «Il Cardinale Lorenzo Corsini, eletto poi Papa nel 1730 con il nome di Clemente XII, entra nel Collegio dei Capi di Guardia». I Capi di Guardia sono i confratelli che guidano i turni di servizio. Quattro anni dopo quel cardinale fiorentino salirà al soglio di Pietro.
  3. 1899 Leone XIII

    La benedizione al primo Congresso

    Il 24 e 25 settembre 1899 le Misericordie si riuniscono per la prima volta in congresso a Pistoia, e da quell’incontro nascerà la Confederazione. Il sito della Confederazione ricorda che il congresso si svolse «con la benedizione del Santo Padre»: allora il Papa era Leone XIII.
  4. 1966 Paolo VI

    La notte di Natale tra gli alluvionati

    Dopo l’alluvione del 4 novembre 1966 la Misericordia di Firenze lavora per settimane nelle zone più colpite. La vigilia di Natale Paolo VI arriva a Firenze, parla alla popolazione in Santa Croce e celebra la Messa di mezzanotte in Duomo, a pochi passi dalla sede della Misericordia. Al Galluzzo, dove la confraternita era il centro dei soccorsi, il governatore ricorderà: «La visita del Papa fu per noi il simbolo della rinascita».
  5. 1969 Paolo VI

    Le «celebri Misericordie» all'Angelus

    Il 5 ottobre 1969, all’Angelus in piazza San Pietro, Paolo VI saluta «la Confederazione Nazionale delle celebri “Misericordie” di Toscana e d’Italia», venuta a Roma insieme ai donatori di sangue Fratres. Si complimenta per il loro rinnovamento, citando anche le moderne autoambulanze, e prende spunto da loro per parlare delle opere di misericordia e de «l’esercizio spontaneo e organizzato della carità».
  6. 1986 Giovanni Paolo II

    La prima udienza: «la civiltà dell'amore»

    Il 14 giugno 1986 Giovanni Paolo II riceve per la prima volta la Confederazione delle Misericordie d’Italia. Benedice l’abito e il rosario: «volentieri benedico l’abito e il Rosario per la vestizione dei nuovi confratelli e consorelle». Ricorda che «la giustizia da sola non basta» e consegna un mandato: «Siate promotori e fautori della civiltà dell’amore». Pochi mesi dopo, il 19 ottobre, in visita a Firenze, ricorda la Confraternita di Santa Maria della Misericordia, nata «col fine specifico di dare testimonianza di fede attiva e concreta».
  7. 1996 Giovanni Paolo II

    Le donne delle Misericordie

    Il 15 giugno 1996, nell’Aula Paolo VI, Giovanni Paolo II riceve di nuovo la Confederazione, al termine di un convegno dedicato alle donne nel volontariato delle Misericordie. Sottolinea «il peculiare ruolo delle donne nelle “Misericordie”, quale elemento essenziale dell’intera attività del Movimento», e la loro «tipica capacità di premurosa concretezza, specialmente nelle situazioni umane più drammatiche».
  8. 2007 Benedetto XVI

    «Vangelo vissuto»

    Il 10 febbraio 2007, alla vigilia della Giornata mondiale del malato, Benedetto XVI riceve le Misericordie e i Fratres. Ricorda il 1244 e san Pietro Martire e definisce le Misericordie «la più antica forma di volontariato organizzato sorta nel mondo». Mette anche in guardia: «Il rischio, in effetti, è che il volontariato possa ridursi a semplice attivismo». E chiede: «Ogni battezzato dovrebbe essere un “vangelo vissuto”».
  9. 2014 Francesco

    «Dare il cuore ai miseri»

    Papa Francesco sorridente che saluta con la mano alzata
    Papa Francesco nel 2014, l'anno dell'udienza alle Misericordie.Foto Korea.net (Jeon Han) · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons
    Il 14 giugno 2014, nell’anniversario dell’udienza del 1986, Francesco riceve in piazza San Pietro migliaia di volontari delle Misericordie e dei Fratres, con le loro famiglie e le persone assistite. Spiega la parola stessa: misericordia vuol dire «dare il cuore ai miseri». Ricorda che «l’attività delle vostre associazioni si ispira alle sette opere di misericordia corporale» e chiede di servire «con calore fraterno e senza cadere in alcuna forma di paternalismo». A braccio aggiunge: «Troppe parole, troppe parole, troppe parole, ma non si fa niente!».
  10. 2026 Leone XIV

    «Camminare con»

    Il 14 febbraio 2026, nella Sala Clementina, Leone XIV riceve oltre 200 rappresentanti delle Misericordie, con le delegazioni delle Misericordie di Ucraina, Albania, Polonia e Betlemme. Ricorda le origini «nella Firenze del XIII secolo, in un clima di guerre e di lotte intestine» e le udienze del 1986 e del 2014. Le sue parole sono diventate un programma: «Non vi limitate a “fare per”, ma vi impegnate a “camminare con”». E ancora: «Dove c’è bisogno, le Misericordie sono presenti»; «Siate sempre messaggeri di speranza, di carità e di pace». Dopo l’udienza vengono benedetti un’ambulanza per l’Ucraina e un ambulatorio mobile per Betlemme e Gaza. Lo abbiamo raccontato in una notizia dedicata.
  11. Il filo Le parole

    Quarant'anni in cinque frasi

    Rilette in fila, le parole dei Papi raccontano che cosa è una Misericordia: «civiltà dell’amore» (1986), «premurosa concretezza» (1996), «vangelo vissuto» (2007), «dare il cuore ai miseri» (2014), «camminare con» (2026). È lo stesso spirito con cui, ad Ariccia, accompagniamo ogni giorno chi ha bisogno. Se vuoi farne parte, diventa volontario.

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