Dossier · Le Misericordie d'Italia nei secoli

Le Misericordie d'Italia

Da Firenze alla Sicilia, otto secoli di confraternite: le città, le date, le persone e le storie che hanno fatto nascere le Misericordie, fino a quella di Ariccia.

  • 11 città raccontate
  • dal 1244 a oggi
  • fonti citate
  • lettura 12 minuti
Inizia il viaggio

La storia delle Misericordie comincia a Firenze nel 1244: l’abbiamo raccontata nel dossier Otto secoli di carità. Ma quella fiorentina non è rimasta sola a lungo. In poche generazioni, in Toscana e poi in tutta Italia, sono nate altre confraternite con lo stesso spirito: portare i malati, assistere i poveri, seppellire i morti, senza chiedere nulla in cambio.

Ognuna ha una storia propria. Alcune sono nate nel Medioevo, accanto agli ospedali. Altre durante le pestilenze e il colera. A Prato nascono da un pellegrinaggio, a Livorno dall’indignazione per un povero morto lasciato in strada. In questo dossier le seguiamo in ordine di nascita, citando sempre le fonti. Le date antiche sono spesso discusse dagli storici: quando le fonti non sono d’accordo, lo scriviamo.

Il racconto

Un viaggio tra le città

Le Misericordie in ordine di nascita: chi le ha fondate, perché, e cosa hanno lasciato. Dove le fonti non sono d'accordo, lo diciamo.

  1. 1244 Firenze

    Il punto di partenza

    Affresco della Madonna della Misericordia che protegge i fedeli sotto il mantello; ai suoi piedi la più antica veduta di Firenze, con il Battistero
    La Madonna della Misericordia del Bigallo (1342 circa), cerchia di Bernardo Daddi: ai suoi piedi la più antica veduta di Firenze.Foto Sailko · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons
    A Firenze la Misericordia ha la sua prima sede fissa nel 1321, in piazza San Giovanni, davanti al Battistero. Dopo la peste del 1348 si aggiungono un oratorio e una loggia: è l’attuale Loggia del Bigallo. Nel 1576 la Confraternita si trasferisce di fronte al Campanile di Giotto, in piazza del Duomo, dove è ancora oggi. Quella sede è il cuore da cui il modello fiorentino si è diffuso in tutta Italia.
  2. 1250 Siena

    Siena: l'ospedale che diventò università

    Antico carro funebre in legno scuro della Misericordia di Siena, esposto all'ingresso del camposanto
    Il carro funebre della Misericordia di Siena (1910 circa), esposto all'ingresso del camposanto di Porta Tufi.Foto Sailko · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons
    Secondo la Misericordia di Siena, nel 1250 nasce in città una «Casa della Misericordia», un ospedale legato alla figura del beato Andrea Gallerani; nel 1251 il Comune riconosce ai fratres Misericordiae il diritto di ricevere lasciti per le opere pie. Gli storici discutono il ruolo di Gallerani: alcuni studi ritengono che l’ospedale abbia soprattutto usato la sua fama di santità. Nel 1408 i frati vengono soppressi e la loro casa passa allo Studio senese: diventa la Casa della Sapienza dell’università. La Misericordia di oggi rinasce nel 1835 dalla Compagnia di Sant’Antonio Abate. Nel 1843 apre il suo camposanto monumentale, fuori Porta Tufi.
  3. 1262 – 1315 Arezzo

    Arezzo: una città, due confraternite

    Facciata del Palazzo della Fraternita dei Laici in Piazza Grande ad Arezzo, con il campanile a vela e l'orologio
    Il Palazzo della Fraternita dei Laici in Piazza Grande ad Arezzo, con l'orologio astronomico del 1552.Foto Diego Delso, delso.photo · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
    Ad Arezzo nel 1262 nasce la Fraternita di Santa Maria della Misericordia, approvata dal vescovo Guglielmino Ubertini: è l’attuale Fraternita dei Laici, oggi ente pubblico, con il palazzo in Piazza Grande e il suo orologio astronomico del 1552. La Misericordia di volontariato discende invece da una confraternita approvata nel 1315 dal vescovo Guido Tarlati. Nel 1348 costruisce a sue spese la chiesa della Santissima Trinità, che è ancora la sua sede. Per lei lavorano grandi artisti: Spinello Aretino, Luca Signorelli, Andrea della Robbia e Giorgio Vasari.
  4. 1290 Volterra

    Volterra, tra le più antiche

    La Misericordia di Volterra è tra le più antiche d’Italia: la tradizione la fa risalire al 1290 (alcune fonti indicano il 1291). Il suo oratorio, in piazza San Giovanni accanto al Duomo, custodisce un piccolo museo con gli oggetti del servizio di un tempo, come la veste con il cappuccio e il cataletto, la barella che i confratelli portavano a spalla.
  5. 1330 Pisa

    Pisa: più antica dell'università

    A Pisa nel 1330 nasce la Confraternita di Sant’Orsola: è l’istituzione cittadina più antica dopo l’Opera del Duomo, nata tredici anni prima dell’Università (1343). La prima sede è la chiesetta di Santa Bibbiana, ricordata ancora da una lapide. Dopo le soppressioni del Settecento rinasce come Misericordia. Nel 1908 i suoi volontari partono per il terremoto di Messina, in uno dei primi interventi di soccorso fuori città.
  6. 1488 Roma

    Roma: i fiorentini e i condannati

    Nel 1488 i fiorentini che vivono a Roma fondano l’Arciconfraternita di San Giovanni Decollato, detta «della Misericordia». Il suo compito è diverso da quello delle nostre Misericordie: confortare i condannati a morte, accompagnarli all’esecuzione e dare loro sepoltura. Qui fu assistito Giordano Bruno nel 1600, e nel suo museo è conservato il cesto legato all’esecuzione di Beatrice Cenci. È una «cugina» di radice fiorentina, non una Misericordia del nostro movimento: le Misericordie vere e proprie arriveranno nel Lazio solo molto più tardi.
  7. 1498 Oltre i confini

    Le Sante Case del Portogallo

    Il 15 agosto 1498 nasce a Lisbona la Santa Casa da Misericórdia. Secondo la tradizione la regina Leonor la promosse dopo aver sentito raccontare la Misericordia di Firenze; la Confederazione precisa che non esistono documenti che lo provino. I portoghesi portano poi le Misericórdias in tutto il loro impero: in Brasile (Olinda, 1539), a Macao (1569), in Angola (Luanda, 1628). Oggi in Portogallo ce ne sono quasi 400.
  8. 1563 Grosseto

    Grosseto e la Maremma

    Il cimitero della Misericordia di Grosseto, con i viali e le cappelle
    Il cimitero della Misericordia di Grosseto, voluto nel 1854.Foto Alienautic · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
    A Grosseto la Misericordia è probabilmente medievale, ma la sua attività è documentata con continuità solo dal Cinquecento. Nel 1563 ottiene una sede propria, la chiesa di San Giovanni Decollato, con un piccolo ospedale. Nel 1855 assiste i malati e seppellisce i morti del colera. Nel 2021, dopo secoli, lascia il centro storico per una sede nuova nel quartiere della Barbanella.
  9. 1588 Prato

    Prato: nata da un pellegrinaggio

    Il 22 luglio 1588 trenta pratesi, di ritorno da un pellegrinaggio alla Santa Casa di Loreto, decidono di unirsi per aiutare i malati. Portano con sé un Crocifisso del Quattrocento, che è ancora nella chiesa della Misericordia, nell’antico monastero di San Michele in via Convenevole. Nella stessa chiesa c’è la pala dell’Assunta di Alessandro Allori (1603).
  10. 1595 Livorno

    Livorno: un povero lasciato in strada

    Viale e monumenti del cimitero della Misericordia di Livorno
    Il cimitero della Misericordia di Livorno, aperto nel 1843.Foto Cristina Maioglio · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
    La sera del 9 aprile 1595 cinque livornesi si riuniscono in una locanda vicino a Porta Colonnella. Li ha scossi il corpo di un mendicante lasciato in strada senza sepoltura. Dieci giorni dopo nasce la Misericordia; gli statuti arrivano da Firenze a giugno. Nella peste del 1630 molti confratelli muoiono servendo i malati. Nel 1849 trasportano i feriti dell’assedio austriaco e il confratello Angiolo Bucalossi viene ucciso. Per il colera del 1835 e del 1855 il governo le conferisce nel 1869 la medaglia d’oro. La sede storica, in via Grande, è distrutta dai bombardamenti; dal 1958 la Misericordia è nell’ex chiesa anglicana di San Giorgio.
  11. 1635 Empoli

    Empoli, dopo la peste

    A Empoli la Misericordia nasce nel 1635, sulla scia della Compagnia della Buona Morte sorta dopo la peste del 1631. Nel 1842 prende lo statuto attuale e nomina il primo Governatore, Tommaso Del Vivo. Nel Novecento Jacopo Montepagani la guida per quarantotto anni, attraverso due guerre.
  12. 1785 L'età dei Lorena

    Soppresse e rinate

    Alla fine del Settecento il granduca Pietro Leopoldo sopprime le confraternite laicali della Toscana; quella di Firenze viene salvata. Negli anni seguenti molte rinascono sul modello fiorentino, spesso con il nome di Misericordia: è la via, per esempio, di Pisa e di Siena. Dove non c’erano, i Lorena ne favoriscono la nascita, fino ad avere una Misericordia in quasi ogni paese toscano.
  13. 1855 L'Ottocento

    Il colera fa nascere nuove Misericordie

    Le epidemie di colera dell’Ottocento mettono alla prova i confratelli e ne fanno nascere di nuovi. La Misericordia di Terranuova Bracciolini è approvata il 2 ottobre 1855, in piena epidemia. Molte Misericordie toscane, da quella dell’Antella a quella di Portoferraio, si distinguono nell’assistenza ai malati e nella sepoltura dei morti.
  14. 1860 Lucca

    Lucca: due compagnie diventano una

    Il 20 gennaio 1860 nasce a Lucca l’Arciconfraternita della Misericordia, unendo due compagnie antiche: quella del Santissimo Nome di Gesù «dei poveri» (1540) e quella del Santissimo Crocifisso, nata nel 1664 da alcuni giovani che pregavano davanti a un piccolo crocifisso all’angolo di via Sant’Andrea, ancora venerato. Il conte Cesare Sardi, alla guida dal 1898 al 1920, avvia il primo servizio di emergenza. Durante la guerra, senza benzina né gomme, tornano le lettighe portate a mano.
  15. 1899 Pistoia

    A Pistoia nasce la rete nazionale

    Il 24 e 25 settembre 1899 si tiene a Pistoia il primo Congresso delle Misericordie, che decide di costituire una Federazione: per la Confederazione è la data di nascita del movimento nazionale. Il primo presidente è il lucchese Cesare Sardi. La Misericordia di Pistoia, che ha sede nell’antico monastero di via del Can Bianco, ha una storia onesta da raccontare: la tradizione le attribuisce cinque secoli, ma il suo stesso sito ricorda che il nome «Misericordia» compare nei documenti solo nel tardo Seicento.
  16. 1921 – 1963 Il Novecento

    Squadre per le calamità e donatori di sangue

    Nel 1921 la Federazione crea una squadra per le calamità, anticipando la Protezione Civile di molti decenni. Durante la ritirata tedesca del 1944-45 molte sedi vengono saccheggiate. Nel 1947 un nuovo statuto dà al movimento un carattere nazionale, e nel 1963 nasce Fratres, il gruppo dei donatori di sangue delle Misericordie.
  17. Anni '90 Il Centro e il Sud

    Le Misericordie arrivano in tutta Italia

    Volontari e ambulanza della Misericordia di Ariccia nella piazza di Ariccia
    La Misericordia di Ariccia, nata nel 1994.
    Alla fine del Novecento le Misericordie si diffondono al Centro e al Sud. Nascono, tra le altre, la Misericordia di Andria (1992) e la nostra, ad Ariccia (1994). Nel 1996, quando Giovanni Paolo II riceve la Confederazione, le confraternite sono 575. Negli anni Duemila nascono le federazioni regionali: in Sardegna nel 2017; in Sicilia il primo incontro regionale si tiene a Catania nel 2023, e nella sola provincia di Catania le Misericordie sono 28.
  18. Attenzione Omonimi

    Si chiamano Misericordia, ma sono un'altra cosa

    Il dipinto di Caravaggio Le sette opere di Misericordia, scena notturna affollata di figure sotto la Madonna con il Bambino portata da angeli
    Caravaggio, Le sette opere di Misericordia (1607), Pio Monte della Misericordia, Napoli.Pubblico dominio · Wikimedia Commons
    In Italia ci sono istituzioni antiche e famose che portano il nome «Misericordia» ma non fanno parte del nostro movimento. Il Pio Monte della Misericordia di Napoli, fondato nel 1602 da sette giovani nobili, è un ente benefico che custodisce Le sette opere di Misericordia di Caravaggio. A Bergamo la Misericordia Maggiore è un antico ente assistenziale cittadino. Sono storie diverse, ma nate dalla stessa idea: le opere di misericordia.
  19. Oggi Oggi

    Settecento Misericordie, centomila volontari

    Oggi la Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia conta quasi 700 sedi, oltre 670.000 soci e 100.000 volontari attivi, secondo i dati presentati dalla Confederazione per l’udienza dal Papa del 14 febbraio 2026. Sono presenti in quasi tutte le regioni. Dalla Toscana, dove sono ancora la maggioranza, il modello fiorentino è arrivato fino alla Sicilia, e ai Castelli Romani con la Misericordia di Ariccia.
1244 la prima, a Firenze
1899 nasce la rete nazionale, a Pistoia
100.000 volontari attivi
1994 nasce la Misericordia di Ariccia

Dalle ambulanze al trasporto socio-sanitario, dai poliambulatori alla Protezione Civile: la stessa, antica vocazione parla la lingua di oggi. Vuoi conoscere meglio le radici del Movimento? Leggi la pagina Storia e tradizione.

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