Guida pratica · Prevenzione

Prevenzione stagionale

Il caldo d'estate, l'influenza e il monossido d'inverno, le cadute in casa tutto l'anno: piccole attenzioni che evitano grandi guai. Con le indicazioni ufficiali di Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità e Regione Lazio.

  • 3 stagioni di rischi
  • fonti ufficiali
  • aggiornata a ottobre 2026
  • lettura 9 minuti
Leggi i consigli

Nei nostri trasporti lo vediamo ogni anno: d’estate gli anziani disidratati, d’inverno le influenze che peggiorano e le intossicazioni da stufa, tutto l’anno le cadute in casa. Molte di queste situazioni si possono prevenire con poche attenzioni.

In questa guida mettiamo in fila i consigli delle fonti ufficiali, stagione per stagione. Per sapere che cosa fare durante un’emergenza (colpo di calore grave, monossido, cadute, punture con reazione grave) c’è il nostro dossier Primo soccorso passo passo. E in caso di emergenza si chiama sempre il 112: ti spieghiamo come in Cosa succede quando chiami il 112.

I consigli generali non sostituiscono il parere del tuo medico: se prendi farmaci o hai una malattia cronica, chiedi a lui.

Il racconto

Stagione per stagione

Per ogni rischio, che cosa fare prima. Che cosa fare durante un'emergenza lo trovi nel nostro dossier di primo soccorso.

  1. Estate Il bollettino

    Ogni mattina, il bollettino di Roma

    D’estate il Ministero della Salute pubblica ogni giorno un bollettino sulle ondate di calore per 27 città, Roma compresa: per Ariccia è quello da guardare. Nel 2026 è uscito dal 25 maggio al 20 settembre, dal lunedì al venerdì, con almeno 72 ore di anticipo. I livelli vanno da 0 (nessun rischio) a 3 (ondata di calore: rischio elevato per tre o più giorni di fila, anche per le persone sane). Con il livello 2 o 3 evita il sole tra le 12 e le 18, aiuta chi è più fragile e, se prendi farmaci, senti il medico.
  2. Estate Il caldo

    Bevi, rinfresca, scegli le ore giuste

    Esci nelle ore più fresche. Bevi anche senza sete, salvo diversa indicazione del medico: chi ha malattie del cuore, dei reni o del fegato deve chiedergli quanto bere. Evita alcol, bevande con caffeina e bibite ghiacciate; preferisci pasti leggeri, frutta e verdura. Vestiti leggeri, chiari e larghi, cappello e occhiali. In casa abbassa le tapparelle di giorno e apri le finestre la sera; il condizionatore va bene tra 25 e 27 gradi. Il ventilatore non abbassa la temperatura: non puntarlo addosso e, sopra i 32 gradi in casa, non usarlo. Anche poche ore in un luogo climatizzato aiutano.
  3. Estate Gli anziani soli

    Una telefonata al giorno

    Gli anziani spesso non sentono la sete e si disidratano senza accorgersene. Nei giorni più caldi telefona o passa ogni giorno da parenti e vicini anziani che vivono soli, e controlla che bevano. Nelle persone anziane i segnali possono essere sfumati: una sonnolenza strana, confusione, poca voglia di bere e di mangiare. In questi casi chiama il medico di famiglia o la guardia medica; se la persona è confusa o sta male, chiama il 112.
  4. Estate I bambini

    Mai soli in auto, nemmeno per un minuto

    Non lasciare mai un bambino, una persona o un animale in un’auto chiusa, neanche per pochi minuti: l’abitacolo si scalda in fretta anche quando fuori non fa molto caldo. Prima di sistemare il bambino tocca il seggiolino rimasto al sole, che può essere rovente. Per l’auto lasciata al sole apri gli sportelli e parti con i finestrini aperti o il climatizzatore acceso. I bambini piccoli vanno tenuti lontano dal sole diretto, con crema ad alta protezione e tanta acqua. Per legge, con un bambino sotto i 4 anni a bordo serve il dispositivo antiabbandono.
  5. Estate I farmaci

    Non cambiare la terapia da solo

    Non sospendere né modificare da solo una terapia per il caldo: chiedi al medico se va adeguata, e segnalagli qualsiasi malessere. Leggi sulla confezione come va conservato il farmaco, tienilo nella sua scatola lontano dal sole e dalle fonti di calore; in estate metti in frigorifero quelli da conservare sotto i 25-30 gradi. Nel dubbio chiedi al farmacista.
  6. Estate Colpo di calore

    Riconoscerlo e aspettare il 112

    Il colpo di calore è un’emergenza: la temperatura del corpo può salire a 40-41 gradi in 10-15 minuti. I segnali: debolezza, nausea, vomito, crampi, vertigini, mal di testa, confusione che peggiora fino allo svenimento. Che cosa fare: chiama il 112, porta la persona in un posto fresco e ventilato, togli più vestiti possibile, rinfrescala con acqua fresca (non gelata) e panni bagnati, falla stare distesa con le gambe sollevate. Solo se è sveglia e riesce a deglutire, dalle acqua a piccoli sorsi. Non strofinarla con l’alcol e non darle farmaci per la febbre senza il parere del medico. Se sviene o non respira normalmente, segui le schede svenimento e rianimazione.
  7. Inverno L'influenza

    Il vaccino, gratis per chi è più a rischio

    La campagna antinfluenzale 2026-2027 parte a ottobre, ma ci si può vaccinare in qualsiasi momento della stagione. Il vaccino è gratuito per le persone dai 60 anni in su, le donne in gravidanza e dopo il parto, i bambini da 6 mesi a 6 anni, chi ha malattie croniche (polmoni, cuore, diabete, reni, tumori, difese immunitarie basse e altre), i familiari di persone ad alto rischio, il personale sanitario, le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e i donatori di sangue. Si fa dal medico di famiglia, dal pediatra, nei centri vaccinali della ASL e nelle farmacie che aderiscono. E poi le regole di sempre: mani lavate spesso, fazzoletto quando tossisci, a casa se hai la febbre.
  8. Inverno Il monossido

    Il gas che non si sente

    Il monossido di carbonio non ha odore né colore: lo producono caldaie, stufe, camini, scaldabagni, bracieri, barbecue, generatori e motori accesi. Dà mal di testa, vertigini, nausea, sonnolenza, confusione; chi dorme può non accorgersene. Per prevenirlo: fai controllare ogni anno caldaia, stufe e canna fumaria, prima dell’autunno; non chiudere le prese d’aria; mai forno o fornelli a gas per scaldare casa, mai bracieri o barbecue al chiuso, mai generatori o auto accese in garage, nemmeno con la porta aperta. Un rilevatore di monossido aiuta, ma non sostituisce il controllo. Che cosa fare in caso di intossicazione: scheda monossido.
  9. Inverno Ghiaccio e neve

    Quando la strada diventa una pista

    Informati sul meteo prima di uscire. Dopo una gelata il ghiaccio si forma su strade e marciapiedi: a piedi usa scarpe che non scivolano e muoviti con calma, in auto guida con prudenza; niente scooter e moto con neve e ghiaccio. Attenzione alle lastre che si staccano dai tetti quando sgela. Tieni in casa una pala e una scorta di sale. Se un anziano cade, segui la scheda cadute.
  10. Inverno Il freddo

    Anziani al caldo, ma con l'aria giusta

    Tieni la casa alla giusta temperatura e chiudi gli spifferi, ma arieggia le stanze con le stufe. Non stare troppo vicino a stufette e borse dell’acqua calda, che possono ustionare. Telefona spesso agli anziani soli e controlla che abbiano cibo e medicine. Pasti e bevande calde, e niente alcol: non scalda, anzi fa perdere calore. Esci nelle ore meno fredde, con sciarpa, guanti, cappello e cappotto. Sono più a rischio di ipotermia le persone con demenza, chi prende alcuni psicofarmaci, chi ha diabete o problemi di circolazione. Che cosa fare: scheda freddo.
  11. Tutto l'anno Le cadute

    Un anziano su cinque cade ogni anno

    Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, il 20% delle persone sopra i 65 anni è caduto nell’ultimo anno, e oltre gli 85 anni quasi una su tre. Più della metà delle cadute avviene in casa; in quasi un caso su cinque c’è una frattura. Eppure solo l'11% ha ricevuto dal medico consigli per evitarle: chiedili tu. Muoversi ogni giorno per mantenere forza ed equilibrio, controllare la vista ogni anno, alzarsi lentamente e far rivedere al medico i farmaci che danno sonno o capogiri sono già una grande protezione.
  12. Tutto l'anno La casa sicura

    Stanza per stanza

    Due volontari della Misericordia di Ariccia in divisa giallo-ciano portano una persona su per una stretta scala di casa
    I nostri volontari durante un trasporto, su per le scale di casa.Misericordia di Ariccia
    Pavimenti: togli i tappeti o fissali con l’antiscivolo, raccogli da terra scarpe e scatole, fissa al muro i fili elettrici. Scale: niente oggetti sui gradini, luce forte in cima e in fondo, corrimano su entrambi i lati, strisce antiscivolo. Cucina: le cose che usi spesso all’altezza della vita, e mai una sedia come scaletta. Bagno: tappetino antiscivolo nella vasca e nella doccia, maniglioni vicino a vasca e water. Camera: una lampada facile da raggiungere dal letto e una luce notturna sul percorso verso il bagno. Ai piedi: pantofole chiuse con la suola antiscivolo, niente ciabatte. E il telefono sempre a portata di mano.
  13. Tutto l'anno I bambini in casa

    Detersivi e farmaci in alto

    In Italia la maggior parte delle intossicazioni gestite dai Centri antiveleni avviene in casa, e circa quattro casi su dieci riguardano bambini sotto i 6 anni; i prodotti più frequenti sono quelli per la pulizia. Farmaci, detersivi e alcolici vanno chiusi a chiave o molto in alto, sempre nella confezione originale e mai in bottiglie da bibita. Attenzione speciale a batterie a bottone e calamite: scheda batterie. Se un bambino ha ingerito qualcosa: scheda avvelenamento.
  14. Tutto l'anno La strada

    Seggiolino, cintura, casco, telefono giù

    Nel 2025 in Italia gli incidenti stradali hanno causato 2.868 morti; distrazione, mancata precedenza e velocità sono tra le prime cause. I bambini sotto 1,50 metri viaggiano su un seggiolino adatto al loro peso e alla loro statura: conta la misura, non l’età. Le cinture si allacciano sempre, anche dietro e anche per pochi metri. Il casco è obbligatorio in moto e motorino e, dal dicembre 2024, anche in monopattino; in bicicletta è fortemente consigliato. E il telefono, mentre guidi, resta giù. Se assisti a un incidente: scheda incidente stradale.
  15. Primavera ed estate Zecche e punture

    Prati, boschi e insetti

    Nei boschi dei Castelli Romani: vestiti chiari, pantaloni lunghi, repellente; al rientro controlla bene pelle e vestiti, e il cane. Se trovi una zecca attaccata, toglila con una pinzetta a punte sottili presa vicino alla pelle, tirando piano, poi disinfetta; non usare alcol, olio o fiammiferi. Vai dal medico se compare un alone rosso che si allarga o la febbre. Dopo la puntura di vespa o ape togli il pungiglione, lava e metti il ghiaccio; aceto e bicarbonato non servono. Chiama subito il 112 se compaiono fiato corto, gonfiore del viso o della gola, difficoltà a deglutire o svenimento: scheda anafilassi.

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