Dossier · Primo soccorso
Primo soccorso: le 10 cose da sapere
Dieci emergenze, dieci schede: come riconoscerle, cosa fare nei primi minuti e cosa non fare mai. Secondo le linee guida IRC 2025.
In ogni emergenza chiama il 112
Inizia dalle schedeIn un’emergenza i primi minuti sono quelli che contano di più, e spesso chi è vicino non è un medico: è un familiare, un collega, un passante. Sapere cosa fare, e cosa non fare, può cambiare il finale.
In questo dossier trovi dieci schede, una per ogni emergenza tra le più comuni. Per ognuna: come riconoscerla, cosa fare passo per passo, gli errori da evitare e un video di approfondimento con disegni animati da guardare e condividere. Tutti i contenuti sono verificati sulle linee guida RCP 2025 dell’Italian Resuscitation Council.
In ogni emergenza, il primo gesto è chiamare il 112: l’operatore ti guida finché arrivano i soccorsi.
Ictus
Il tempo è cervello
Come riconoscerlo
Improvvisamente un lato del viso cade, un braccio perde forza, la persona parla male o non capisce. Basta un solo segno.
Cosa fare
- Viso: chiedi di sorridere. Un lato della bocca resta giù?
- Braccia: chiedi di alzarle tutte e due. Una scende o non si muove?
- Parola: fagli ripetere una frase semplice. Parla male, si impappina o non capisce?
- Anche un solo segno: chiama subito il 112 e segna l’ora in cui sono iniziati i sintomi (o l’ultima volta che la persona stava bene).
Cosa non fare
- Non aspettare che passi, anche se i sintomi sembrano migliorare.
- Non dare da mangiare, da bere o farmaci.
Infarto
Il tempo è vita
Come riconoscerlo
Dolore, peso o oppressione al centro del petto, che può andare verso braccio (spesso il sinistro), mandibola, schiena o stomaco. Spesso con sudore freddo, nausea o fiato corto. Nelle donne, negli anziani e in chi ha il diabete i segni possono essere più sfumati.
Cosa fare
- Se il dolore non passa dopo pochi minuti, chiama subito il 112.
- Fai sedere o sdraiare la persona nella posizione per lei più comoda e rassicurala.
- Resta accanto a lei fino all’arrivo dei soccorsi e segui le indicazioni dell’operatore.
Cosa non fare
- Non accompagnarla in ospedale in auto e non lasciarla guidare: l’ambulanza inizia le cure già durante il viaggio.
- Non sottovalutare un dolore «strano» solo perché non è fortissimo.
Emorragia grave
Premi e non mollare
Come riconoscerlo
Sangue che esce abbondante, a getto o che non si ferma da una ferita.
Cosa fare
- Se li hai, indossa i guanti.
- Premi forte direttamente sulla ferita, con una garza sterile o un panno pulito, e mantieni la pressione senza mollare.
- Chiama il 112.
- Su un braccio o una gamba, se la pressione non basta, chi è addestrato può applicare un laccio emostatico il prima possibile, annotando l’ora.
Cosa non fare
- Non togliere la pressione per «controllare» se il sangue si è fermato.
- Non estrarre oggetti conficcati nella ferita: premi intorno.
Arresto cardiaco
Tu puoi fare la differenza
Come riconoscerlo
La persona non risponde quando la chiami e la scuoti delicatamente, e non respira normalmente (non respira, oppure fa respiri rari e rumorosi).
Cosa fare
- Chiama il 112 e metti il vivavoce: l’operatore ti guida.
- Fatti portare subito un defibrillatore (DAE): accendilo e segui la sua voce.
- Mani una sull’altra al centro del torace, braccia tese: comprimi 5-6 cm, 100-120 volte al minuto, con meno interruzioni possibili.
- Continua finché arrivano i soccorsi o la persona riprende a respirare normalmente.
Cosa non fare
- Non avere paura di sbagliare: senza compressioni non c’è possibilità di sopravvivenza.
- Non fermarti per cercare il polso.
Soffocamento
5 colpi, 5 spinte
Come riconoscerlo
Mentre mangia, la persona si porta le mani alla gola, non riesce a parlare né a tossire, respira male o non respira.
Cosa fare
- Se tossisce, incoraggiala a tossire: è il modo migliore per liberarsi.
- Se non riesce a tossire: piegala in avanti e dai fino a 5 colpi forti con il palmo tra le scapole.
- Se non basta: fino a 5 compressioni addominali (manovra di Heimlich): pugno sopra l’ombelico, spingi in dentro e in su.
- Alterna 5 colpi e 5 compressioni finché il corpo estraneo esce.
- Se perde conoscenza: chiama il 112 e inizia la rianimazione.
- Dopo le compressioni addominali la persona va sempre fatta vedere da un medico.
Cosa non fare
- Non infilare le dita in bocca alla cieca.
- Nei lattanti e nei bambini piccoli la tecnica è diversa: si impara nei corsi di disostruzione pediatrica (P-BLSD).
Anafilassi
Adrenalina e 112
Come riconoscerlo
Dopo un cibo, un farmaco o una puntura d’insetto: gonfiore di labbra, lingua o viso, fatica a respirare, orticaria diffusa, malessere improvviso.
Cosa fare
- Chiama il 112.
- Se la persona ha l’autoiniettore di adrenalina, aiutala a usarlo nella parte esterna della coscia, il prima possibile.
- Se dopo 5 minuti non migliora e ha una seconda dose, si può ripetere.
Cosa non fare
- Non farla alzare in piedi di colpo: se si sente svenire, falla sdraiare.
- Non aspettare che i sintomi peggiorino.
Ustioni
20 minuti di acqua
Come riconoscerlo
Pelle arrossata, con bolle o lesioni dopo il contatto con calore, liquidi bollenti, fiamme o vapore.
Cosa fare
- Raffredda subito sotto acqua corrente fresca (non ghiacciata) per almeno 20 minuti.
- Togli anelli, braccialetti e orologi prima che la parte si gonfi.
- Copri con una medicazione pulita o con pellicola trasparente per alimenti, senza stringere.
- Ustioni estese, sul viso, sulle mani, sui genitali o nei bambini: chiama il 112.
Cosa non fare
- Niente ghiaccio, dentifricio, burro, olio o altri rimedi casalinghi.
- Non staccare i vestiti attaccati alla pelle e non rompere le bolle.
Ipoglicemia
Serve zucchero
Come riconoscerlo
In una persona con diabete: sudore, tremore, pallore, confusione, comportamento strano, riduzione improvvisa della risposta.
Cosa fare
- Se è sveglia e riesce a deglutire: 15-20 g di zuccheri rapidi (compresse di glucosio, caramelle zuccherate, 50-100 ml di succo di frutta o bibita zuccherata).
- Se dopo 15 minuti i sintomi non passano, ripeti.
- Quando sta meglio, fagli mangiare uno spuntino leggero.
- Se non risponde o non migliora: chiama il 112.
Cosa non fare
- Non dare niente per bocca a chi non risponde: rischia di soffocare.
Avvelenamento
Niente rimedi fai da te
Come riconoscerlo
Ingestione o contatto con farmaci, detersivi, prodotti chimici, piante o funghi; inalazione di gas o fumi.
Cosa fare
- Chiama il 112 o un Centro Antiveleni e segui le loro indicazioni.
- Tieni a portata di mano la confezione del prodotto (o una foto dell’etichetta).
- Se si tratta di gas o fumi, porta la persona all’aria aperta senza metterti in pericolo.
Cosa non fare
- Non provocare il vomito.
- Non dare latte, olio o altro da bere se non te lo dicono i sanitari.
Trauma cranico
Attenti alla testa
Come riconoscerlo
Dopo un colpo alla testa: mal di testa, vertigini, nausea, vista disturbata, confusione, difficoltà a ricordare, sonnolenza.
Cosa fare
- Fai fermare subito la persona: niente sport né sforzi.
- Chiama il 112 se perde conoscenza, vomita più volte, è confusa, molto assonnata o ha convulsioni.
- Anche se sembra stare bene, falla vedere da un medico e non lasciarla sola nelle ore successive.
Cosa non fare
- Non farla tornare a giocare o ad allenarsi lo stesso giorno.
- Se c’è stata una caduta da un’altezza o un trauma forte, non muoverle il collo.
Impara con le tue mani
Queste schede sono informazioni generali e non sostituiscono un corso. Le manovre si imparano davvero solo provando, con un istruttore accanto: organizziamo corsi di primo soccorso, BLSD e P-BLSD aperti a tutti, anche per aziende, scuole e associazioni.
Fonte: Linee guida RCP 2025, Italian Resuscitation Council (capitolo 4 «BLS adulto» e capitolo 12 «Primo soccorso»). Contenuti a cura della Misericordia di Ariccia.
