Dossier · Primo soccorso
Primo soccorso passo passo: 23 emergenze
Ventitré emergenze, una scheda per ognuna: come riconoscerle, cosa fare nei primi minuti e cosa non fare mai. Secondo le linee guida ERC/IRC 2025.
In ogni emergenza chiama il 112
Inizia dalle schedeIn un’emergenza i primi minuti sono quelli che contano di più, e spesso chi è vicino non è un medico: è un familiare, un collega, un passante. Sapere cosa fare, e cosa non fare, può cambiare il finale.
In questo dossier trovi ventitré schede: le dieci emergenze più comuni e altre tredici, dai neonati agli anziani, dal freddo ai botti di Capodanno. Per ognuna: come riconoscerla, cosa fare passo per passo, gli errori da evitare e un video di approfondimento con disegni animati da guardare e condividere. Tutti i contenuti sono verificati sulle linee guida RCP 2025 dell’Italian Resuscitation Council e dell’European Resuscitation Council. Le schede nuove si arricchiscono del loro video man mano che esce, fino al 22 dicembre.
In ogni emergenza, il primo gesto è chiamare il 112: l’operatore ti guida finché arrivano i soccorsi.
Ictus
Il tempo è cervello
Come riconoscerlo
Improvvisamente un lato del viso cade, un braccio perde forza, la persona parla male o non capisce. Basta un solo segno.
Cosa fare
- Viso: chiedi di sorridere. Un lato della bocca resta giù?
- Braccia: chiedi di alzarle tutte e due. Una scende o non si muove?
- Parola: fagli ripetere una frase semplice. Parla male, si impappina o non capisce?
- Anche un solo segno: chiama subito il 112 e segna l’ora in cui sono iniziati i sintomi (o l’ultima volta che la persona stava bene).
Cosa non fare
- Non aspettare che passi, anche se i sintomi sembrano migliorare.
- Non dare da mangiare, da bere o farmaci.
Infarto
Il tempo è vita
Come riconoscerlo
Dolore, peso o oppressione al centro del petto, che può andare verso braccio (spesso il sinistro), mandibola, schiena o stomaco. Spesso con sudore freddo, nausea o fiato corto. Nelle donne, negli anziani e in chi ha il diabete i segni possono essere più sfumati.
Cosa fare
- Se il dolore non passa dopo pochi minuti, chiama subito il 112.
- Fai sedere o sdraiare la persona nella posizione per lei più comoda e rassicurala.
- Resta accanto a lei fino all’arrivo dei soccorsi e segui le indicazioni dell’operatore.
Cosa non fare
- Non accompagnarla in ospedale in auto e non lasciarla guidare: l’ambulanza inizia le cure già durante il viaggio.
- Non sottovalutare un dolore «strano» solo perché non è fortissimo.
Emorragia grave
Premi e non mollare
Come riconoscerlo
Sangue che esce abbondante, a getto o che non si ferma da una ferita.
Cosa fare
- Se li hai, indossa i guanti.
- Premi forte direttamente sulla ferita, con una garza sterile o un panno pulito, e mantieni la pressione senza mollare.
- Chiama il 112.
- Su un braccio o una gamba, se la pressione non basta, chi è addestrato può applicare un laccio emostatico il prima possibile, annotando l’ora.
Cosa non fare
- Non togliere la pressione per «controllare» se il sangue si è fermato.
- Non estrarre oggetti conficcati nella ferita: premi intorno.
Arresto cardiaco
Tu puoi fare la differenza
Come riconoscerlo
La persona non risponde quando la chiami e la scuoti delicatamente, e non respira normalmente (non respira, oppure fa respiri rari e rumorosi).
Cosa fare
- Chiama il 112 e metti il vivavoce: l’operatore ti guida.
- Fatti portare subito un defibrillatore (DAE): accendilo e segui la sua voce.
- Mani una sull’altra al centro del torace, braccia tese: comprimi 5-6 cm, 100-120 volte al minuto, con meno interruzioni possibili.
- Continua finché arrivano i soccorsi o la persona riprende a respirare normalmente.
Cosa non fare
- Non avere paura di sbagliare: senza compressioni non c’è possibilità di sopravvivenza.
- Non fermarti per cercare il polso.
Soffocamento
5 colpi, 5 spinte
Come riconoscerlo
Mentre mangia, la persona si porta le mani alla gola, non riesce a parlare né a tossire, respira male o non respira.
Cosa fare
- Se tossisce, incoraggiala a tossire: è il modo migliore per liberarsi.
- Se non riesce a tossire: piegala in avanti e dai fino a 5 colpi forti con il palmo tra le scapole.
- Se non basta: fino a 5 compressioni addominali (manovra di Heimlich): pugno sopra l’ombelico, spingi in dentro e in su.
- Alterna 5 colpi e 5 compressioni finché il corpo estraneo esce.
- Se perde conoscenza: chiama il 112 e inizia la rianimazione.
- Dopo le compressioni addominali la persona va sempre fatta vedere da un medico.
Cosa non fare
- Non infilare le dita in bocca alla cieca.
- Nei lattanti e nei bambini piccoli la tecnica è diversa: si impara nei corsi di disostruzione pediatrica (P-BLSD).
Anafilassi
Adrenalina e 112
Come riconoscerlo
Dopo un cibo, un farmaco o una puntura d’insetto: gonfiore di labbra, lingua o viso, fatica a respirare, orticaria diffusa, malessere improvviso.
Cosa fare
- Chiama il 112.
- Se la persona ha l’autoiniettore di adrenalina, aiutala a usarlo nella parte esterna della coscia, il prima possibile.
- Se dopo 5 minuti non migliora e ha una seconda dose, si può ripetere.
Cosa non fare
- Non farla alzare in piedi di colpo: se si sente svenire, falla sdraiare.
- Non aspettare che i sintomi peggiorino.
Ustioni
20 minuti di acqua
Come riconoscerlo
Pelle arrossata, con bolle o lesioni dopo il contatto con calore, liquidi bollenti, fiamme o vapore.
Cosa fare
- Raffredda subito sotto acqua corrente fresca (non ghiacciata) per almeno 20 minuti.
- Togli anelli, braccialetti e orologi prima che la parte si gonfi.
- Copri con una medicazione pulita o con pellicola trasparente per alimenti, senza stringere.
- Ustioni estese, sul viso, sulle mani, sui genitali o nei bambini: chiama il 112.
Cosa non fare
- Niente ghiaccio, dentifricio, burro, olio o altri rimedi casalinghi.
- Non staccare i vestiti attaccati alla pelle e non rompere le bolle.
Ipoglicemia
Serve zucchero
Come riconoscerlo
In una persona con diabete: sudore, tremore, pallore, confusione, comportamento strano, riduzione improvvisa della risposta.
Cosa fare
- Se è sveglia e riesce a deglutire: 15-20 g di zuccheri rapidi (compresse di glucosio, caramelle zuccherate, 50-100 ml di succo di frutta o bibita zuccherata).
- Se dopo 15 minuti i sintomi non passano, ripeti.
- Quando sta meglio, fagli mangiare uno spuntino leggero.
- Se non risponde o non migliora: chiama il 112.
Cosa non fare
- Non dare niente per bocca a chi non risponde: rischia di soffocare.
Avvelenamento
Niente rimedi fai da te
Come riconoscerlo
Ingestione o contatto con farmaci, detersivi, prodotti chimici, piante o funghi; inalazione di gas o fumi.
Cosa fare
- Chiama il 112 o un Centro Antiveleni e segui le loro indicazioni.
- Tieni a portata di mano la confezione del prodotto (o una foto dell’etichetta).
- Se si tratta di gas o fumi, porta la persona all’aria aperta senza metterti in pericolo.
Cosa non fare
- Non provocare il vomito.
- Non dare latte, olio o altro da bere se non te lo dicono i sanitari.
Trauma cranico
Attenti alla testa
Come riconoscerlo
Dopo un colpo alla testa: mal di testa, vertigini, nausea, vista disturbata, confusione, difficoltà a ricordare, sonnolenza.
Cosa fare
- Fai fermare subito la persona: niente sport né sforzi.
- Chiama il 112 se perde conoscenza, vomita più volte, è confusa, molto assonnata o ha convulsioni.
- Anche se sembra stare bene, falla vedere da un medico e non lasciarla sola nelle ore successive.
Cosa non fare
- Non farla tornare a giocare o ad allenarsi lo stesso giorno.
- Se c’è stata una caduta da un’altezza o un trauma forte, non muoverle il collo.
Altre emergenze: dai neonati agli anziani
Convulsioni
Proteggi, non trattenere
Come riconoscerlo
Perdita di coscienza con scosse ritmiche di braccia e gambe, a volte bava alla bocca o morso della lingua. Di solito finisce da sola in pochi minuti.
Cosa fare
- Allontana gli oggetti pericolosi e fai spazio intorno.
- Metti qualcosa di morbido sotto la testa e allenta il colletto.
- Guarda l’ora: se dura più di 5 minuti chiama il 112.
- Chiama il 112 anche se è la prima crisi, se si è ferita, se è incinta, se le crisi si ripetono o se non si riprende.
- Finiti i movimenti, controlla il respiro: se respira normalmente mettila su un fianco e resta con lei. Se non respira normalmente, inizia la rianimazione.
Cosa non fare
- Non trattenere i movimenti.
- Non mettere niente in bocca: né dita, né oggetti, né acqua.
Il video con i disegni animati esce il 10 novembre.
Incidente stradale
Prima la sicurezza
Come riconoscerlo
Veicoli coinvolti, persone ferite o incastrate, traffico che continua a passare: il primo pericolo è per chi si ferma ad aiutare.
Cosa fare
- Fermati in un posto sicuro, accendi le quattro frecce e indossa il giubbotto catarifrangente.
- Metti il triangolo ad almeno 50 metri.
- Se puoi farlo senza rischi, spegni i motori. Niente sigarette.
- Chiama il 112: dove sei, quanti feriti, se qualcuno è incastrato.
- Parla con i feriti, rassicurali e coprili. Se uno non respira normalmente, inizia la rianimazione.
Cosa non fare
- Non spostare i feriti, salvo un pericolo immediato come un incendio.
- Non togliere il casco al motociclista, se non per farlo respirare.
Il video con i disegni animati esce il 13 novembre.
Svenimento
Giù, e gambe su
Come riconoscerlo
Prima: pallore, sudore, nausea, vista annebbiata, ronzio nelle orecchie. Poi una breve perdita di coscienza, di solito meno di un minuto.
Cosa fare
- Se senti che stai per svenire: incrocia le gambe stringendo i muscoli, oppure accovacciati o sdraiati.
- Se sviene: sdraiata con le gambe sollevate, vestiti allentati, aria.
- Se non si riprende in un minuto, controlla il respiro e chiama il 112.
- Quando sta meglio, falla rialzare piano: prima seduta, poi in piedi.
Cosa non fare
- Non farla alzare di colpo.
- Non sottovalutare uno svenimento durante uno sforzo, con dolore al petto o palpitazioni: chiama il 112.
Il video con i disegni animati esce il 17 novembre.
Soffocamento nel lattante
5 pacche e 5 compressioni
Come riconoscerlo
Un bambino sotto l’anno che non riesce a piangere, tossire o respirare e diventa blu.
Cosa fare
- Se tossisce o piange, lascialo tossire e tienilo d’occhio.
- Fai chiamare il 112, o chiama con il vivavoce.
- 5 pacche tra le scapole: a pancia in giù sul tuo avambraccio, con la testa più in basso, sostenendo il mento.
- 5 compressioni sul torace: a pancia in su, testa in basso, con i due pollici al centro del torace.
- Alterna 5 e 5. Se perde conoscenza: 5 soffi nella bocca e nel naso, poi rianimazione.
Cosa non fare
- Non infilare le dita in bocca alla cieca.
- Non dare alimenti tondi interi: taglia uva, pomodorini e olive in quattro, per lungo.
Il video con i disegni animati esce il 20 novembre.
Rianimazione nel bambino
Prima 5 soffi
Come riconoscerlo
Il bambino non risponde e non respira normalmente.
Cosa fare
- Chiama il 112 con il vivavoce. Se sei solo e senza telefono, fai prima 1 minuto di rianimazione.
- Dai 5 soffi (nel lattante su bocca e naso), finché il torace si alza.
- Compressioni al centro del torace, per un terzo della sua profondità (circa 4 cm nel lattante, 5 nel bambino), 100-120 al minuto: nel lattante con i due pollici che circondano il torace, nel bambino con una o due mani.
- Poi 30 compressioni e 2 soffi (15 e 2 se hai fatto un corso pediatrico).
- Usa il DAE: sotto i 25 kg in modalità pediatrica, se c’è, con le piastre una davanti e una dietro.
Cosa non fare
- Non fermarti finché non arrivano i soccorsi o il bambino non respira normalmente.
- Se non riesci a soffiare, non restare fermo: fai almeno le compressioni.
Il video con i disegni animati esce il 24 novembre.
Fratture e distorsioni
Ferma, non raddrizzare
Come riconoscerlo
Dolore forte, gonfiore, livido, una forma strana dell’arto o la parte che non si riesce a muovere.
Cosa fare
- Sostieni la parte nella posizione in cui si trova (mani, cuscino, fascia per il braccio).
- Ghiaccio avvolto in un panno, per circa 20 minuti.
- Frattura esposta: copri con una garza pulita e premi intorno se sanguina.
- Chiama il 112 per fratture esposte, di anca, femore, schiena o collo, dolore fortissimo, mano o piede freddi e senza sensibilità.
Cosa non fare
- Non raddrizzare l’arto e non farlo muovere.
- Non spingere dentro l’osso e non mettere il ghiaccio direttamente sulla pelle.
Il video con i disegni animati esce il 27 novembre.
Ipotermia e congelamento
Al caldo, con delicatezza
Come riconoscerlo
Brividi forti, pelle fredda e pallida, mani impacciate, poi confusione e sonnolenza. Se smette di tremare è grave. Congelamento: dita, orecchie o naso bianchi e insensibili.
Cosa fare
- Portala al riparo e al caldo, muovendola con delicatezza.
- Togli i vestiti bagnati, asciugala e coprila con coperte asciutte, anche la testa.
- Se è sveglia e deglutisce, una bevanda calda e zuccherata.
- Se è confusa, sonnolenta o non trema più, chiama il 112. Se non respira normalmente, rianimazione.
Cosa non fare
- Niente alcol: fa perdere ancora più calore.
- Sul congelamento non strofinare e non scaldare con fuoco o stufe.
Il video con i disegni animati esce il 1 dicembre.
Monossido di carbonio
Il gas che non si sente
Come riconoscerlo
Mal di testa, nausea, vertigini, sonnolenza, spesso in più persone della stessa casa, anche negli animali. Il gas non ha odore né colore.
Cosa fare
- Apri porte e finestre ed esci all’aria aperta.
- Spegni l’apparecchio solo se puoi farlo subito e senza rischi.
- Chiama il 112, anche se fuori ti senti meglio.
- Previeni: controllo annuale di caldaia, stufe e canne fumarie e un rilevatore di monossido.
Cosa non fare
- Non entrare in un ambiente pieno di gas se rischi anche tu.
- Mai bracieri o generatori in casa, mai il forno a gas per scaldarsi, mai il motore acceso in garage chiuso.
Il video con i disegni animati esce il 4 dicembre.
Crisi d'asma
Seduto e con calma
Come riconoscerlo
Fiato corto, fischi nel respiro, tosse, oppressione al petto. Nei casi gravi non riesce a parlare.
Cosa fare
- Fallo stare seduto, leggermente in avanti, con le braccia appoggiate.
- Resta calmo e aiutalo a respirare lentamente.
- Se ha il suo spray per la crisi, aiutalo a usarlo come gli ha spiegato il medico.
- Chiama il 112 se lo spray non basta, non riesce a parlare, ha le labbra blu o è sonnolento.
Cosa non fare
- Non farlo sdraiare.
- Non sottovalutare gonfiore di labbra o lingua: può essere anafilassi.
Il video con i disegni animati esce il 8 dicembre.
Batterie a bottone e calamite
Basta il dubbio
Come riconoscerlo
Un bambino può aver ingoiato una batteria a bottone o delle calamite. Spesso all’inizio non ci sono segni; a volte tosse, bava, dolore, vomito o rifiuto del cibo.
Cosa fare
- Anche solo il dubbio: chiama il 112 o vai subito al pronto soccorso.
- Porta la confezione o una batteria uguale.
- Previeni: giocattoli con il vano batterie a vite, batterie nuove e scariche lontane dai bambini.
Cosa non fare
- Non aspettare i sintomi: in poche ore la batteria può bruciare l’esofago.
- Non farlo vomitare e non dargli cibo o bevande, se non lo dicono i medici o il Centro Antiveleni.
Il video con i disegni animati esce il 11 dicembre.
Cadute degli anziani
Senza fretta
Cosa osservare
Dolore, un colpo alla testa, confusione, una gamba che non si muove o un’anca molto dolorante.
Cosa fare
- Tranquillizzalo e chiedi dove ha male, se ha battuto la testa, se ricorda cosa è successo.
- Chiama il 112 se ha battuto la testa, prende anticoagulanti, ha dolore forte all’anca, non muove una gamba o è confuso.
- Se sta bene, rialzarsi a tappe: su un fianco, in ginocchio, poi con una sedia robusta.
- Se non riesce ad alzarsi: cuscino sotto la testa, coperta, e aspetta i soccorsi.
- Previeni: niente tappeti scivolosi, luci di notte, maniglioni in bagno, telefono vicino.
Cosa non fare
- Non tirarlo su di colpo e non forzarlo.
- Non lasciarlo solo nelle ore successive, soprattutto se ha battuto la testa.
Il video con i disegni animati esce il 15 dicembre.
Botti di Capodanno
Festa senza danni
Il rischio
Ogni anno ustioni, ferite alle mani e lesioni agli occhi, spesso da petardi illegali o inesplosi.
Cosa fare
- Solo fuochi con marchio CE, comprati nei negozi autorizzati.
- Ustione: acqua corrente fresca per almeno 20 minuti, poi pellicola o garza pulita.
- Mano che sanguina: premi forte e chiama il 112.
- Dito staccato: in un sacchetto pulito chiuso, e il sacchetto nel ghiaccio.
- Occhio colpito: coprilo senza premere e chiama il 112.
Cosa non fare
- Non raccogliere né riaccendere un petardo inesploso.
- Non strofinare l’occhio, non togliere frammenti, non mettere il dito a contatto con il ghiaccio.
Il video con i disegni animati esce il 18 dicembre.
La cassetta di primo soccorso
Pronti a tutto
Cosa serve
Guanti, garze sterili, bende, cerotti, forbici, un disinfettante, ghiaccio istantaneo e una coperta isotermica.
Cosa fare
- Aggiungi un foglio con i numeri utili: 112, Centro Antiveleni, il tuo medico.
- In auto tieni anche giubbotto catarifrangente e triangolo.
- Una volta all’anno controlla le scadenze e rimetti quello che hai usato.
- Tienila a portata degli adulti e fuori dalla portata dei bambini.
Cosa non fare
- Non tenerci farmaci di altre persone.
- Non dimenticare lo strumento più utile: sapere cosa fare e chiamare subito il 112.
Il video con i disegni animati esce il 22 dicembre.
Impara con le tue mani
Queste schede sono informazioni generali e non sostituiscono un corso. Le manovre si imparano davvero solo provando, con un istruttore accanto: organizziamo corsi di primo soccorso, BLSD e P-BLSD aperti a tutti, anche per aziende, scuole e associazioni.
Fonte: Linee guida RCP 2025, Italian Resuscitation Council (capitolo 4 «BLS adulto» e capitolo 12 «Primo soccorso») e European Resuscitation Council, linee guida 2025 (supporto vitale pediatrico e primo soccorso). Contenuti a cura della Misericordia di Ariccia.
