Dossier · Le radici del Movimento

Otto secoli di carità

La storia delle Confraternite di Misericordia, dalla nascita a Firenze nel 1244 fino al volontariato di oggi: quasi otto secoli di uomini e donne al servizio del prossimo.

  • 782 anni di storia
  • dal 1244
  • 800+ Misericordie
  • lettura 10 minuti
Inizia il racconto

Le Misericordie sono tra le più antiche associazioni di volontariato al mondo: una tradizione di carità che dura da quasi otto secoli, sempre nel segno delle Opere di Misericordia e dell’aiuto concreto a chi soffre.

Non è la storia di pochi eroi, ma di un popolo: facchini e granduchi, papi e artigiani, che sotto la stessa veste hanno prestato lo stesso servizio, senza distinzione di rango. La Misericordia di Ariccia, nata nel 1994, è un anello recente di questa lunghissima catena.

Il racconto

La linea del tempo

Otto secoli in un colpo d'occhio: dalle origini medievali alle Misericordie di oggi, tappa dopo tappa.

  1. 1244 Le origini

    Nasce a Firenze la prima Misericordia

    Dipinto ottocentesco che raffigura l'origine della Compagnia della Misericordia di Firenze
    «Origine della Compagnia della Misericordia in Firenze», Eleuterio Pagliano (XIX sec.).Pubblico dominio · Wikimedia Commons
    Nel pieno Medioevo, tra le lotte fra Impero e Papato, nella Firenze dei Comuni fioriscono Compagnie e Fraternite di fedeli. In questo contesto giunge in città il frate domenicano Pietro da Verona, che dà forma all’associazionismo spontaneo dei fiorentini e stabilisce le prime Costituzioni della Misericordia, garantendone la conformità alla Chiesa. È l’atto che trasforma uno slancio popolare in un’istituzione destinata a durare. Pietro sarà proclamato santo nel 1253 come San Pietro Martire.
  2. La leggenda Le origini

    Il facchino Piero Borsi e le sei ceste

    La tradizione popolare attribuisce l’iniziativa a Piero Borsi, facchino dell’Arte della Lana. Con i compagni che si ritrovavano alla Buca degli Adimari — una mescita di vino vicino alla cattedrale — istituì una multa per chi bestemmiava. Con le offerte raccolte comprarono sei zane (ceste di vimini) per trasportare i malati agli ospedali: così, nel sentimento del popolo, ebbe inizio la Compagnia. Storia e leggenda si intrecciano, ma il messaggio è limpido: la carità nasce dal basso, dalle mani di chi lavora.
  3. 1321 Il Medioevo

    Il primo documento

    Il Battistero di San Giovanni a Firenze in una fotografia ottocentesca
    Il Battistero di Firenze: la Compagnia acquistò una casa proprio di fronte ad esso.Giorgio Sommer (XIX sec.) · Pubblico dominio · Wikimedia Commons
    Il più antico documento conosciuto che cita la Misericordia risale al 1321: la Compagnia dispone già dei capitali per acquistare una casa davanti al Battistero. Segno che, in meno di un secolo, l’opera è diventata una realtà radicata e riconosciuta nel cuore di Firenze.
  4. 1348 Il Medioevo

    La peste nera

    Quando la Morte Nera del 1348 falcidia Firenze — la stessa che Giovanni Boccaccio descrive nell’introduzione del Decameron — i confratelli sono all’opera tra i contagiati, a trasportare i malati e a seppellire i morti che nessun altro osa toccare. È nelle grandi epidemie che le Misericordie temprano la loro vocazione: esserci proprio quando tutti gli altri fuggono.
  5. 1495 La tradizione

    La «buffa» diventa nera

    La «buffa» nera e la storica veste rossa esposte al Museo della Misericordia di Firenze
    La «buffa» nera e la storica veste rossa, Museo della Misericordia di Firenze.Foto: Sailko · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons
    Fin dalle origini i confratelli indossano una veste di servizio che li rende visivamente uguali, senza distinzione di censo: una cappa detta «buffa» che copre il volto, con guanti e ghette, per garantire l’anonimato del soccorritore secondo il principio evangelico «non sappia la tua sinistra quello che fa la tua destra». In origine rossa, a ricordare lo Spirito Santo, dal 1495 assume il nero in segno di penitenza: è la veste storica ancora oggi consegnata durante la cerimonia di Vestizione.
  6. 1498 Nel mondo

    Le Sante Case oltre confine

    L’esempio fiorentino varca le Alpi e il mare. In Portogallo la regina Eleonora promuove la fondazione della Misericordia di Lisbona nel 1498: le Santas Casas da Misericórdia si diffondono rapidamente e, con i navigatori, raggiungono le colonie — dal Brasile al Mozambico, da São Tomé a Macao. La carità delle Misericordie diventa, di fatto, un fenomeno mondiale.
  7. 1500 – 1700 Il Rinascimento

    Medici e Pontefici protettori

    La sede storica dell'Arciconfraternita della Misericordia di Firenze, di fronte al Duomo
    La sede storica della Misericordia di Firenze, di fronte al Duomo.Foto: Sailko · CC BY 2.5 · Wikimedia Commons
    Nei secoli d’oro di Firenze, principi e papi si mettono al servizio della Compagnia. Clemente VII le concede una chiesa (1525); Francesco I de’ Medici dona nel 1576 la sede di fronte al campanile di Giotto, tuttora in uso; Cosimo III dona la statua di San Sebastiano, patrono della Misericordia. Eppure, sotto la «buffa», il granduca e il popolano restano indistinguibili: prestano lo stesso, identico servizio.
  8. San Sebastiano La tradizione

    Il patrono che protegge dal contagio

    Statua di San Sebastiano, patrono delle Misericordie, opera di Benedetto da Maiano
    San Sebastiano, patrono delle Misericordie — Benedetto da Maiano.Foto: Sailko · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons
    Non è un caso che le Misericordie scelgano come patrono San Sebastiano, invocato da sempre contro la peste e le epidemie. Nella sua figura si riassume la missione della Confraternita: resistere al male, proteggere la comunità, non arrendersi al contagio della paura.
  9. 1800 L'Ottocento

    Il colera e la moltiplicazione delle Misericordie

    Confratelli della Misericordia con la «buffa» portano la lettiga davanti al Battistero di Firenze
    I confratelli con la «buffa» portano la lettiga, Firenze — foto di Giorgio Sommer (XIX sec.).Pubblico dominio · Wikimedia Commons
    Le grandi epidemie di colera dell’Ottocento tornano a chiamare i confratelli in prima linea, tra lettighe e lazzaretti. Sull’esempio di Firenze nascono intanto decine di nuove Misericordie in tutta la Toscana e oltre: verso la metà del secolo se ne contano quasi cento. Tutte «si governano a popolo», con organi liberamente eletti, unite dalla stessa ispirazione evangelica.
  10. 1899 Il Movimento

    A Pistoia nasce la Confederazione

    Con il nuovo Regno d’Italia cresce la volontà di unire le forze. Il 24 e 25 settembre 1899, riunite a Pistoia nel loro 1° Congresso e con la benedizione del Santo Padre, le Misericordie fondano la Federazione delle Associazioni e Confraternite di Misericordia. È la data che segna la nascita della Confederazione e del Movimento nazionale: singole confraternite antichissime che scelgono di camminare insieme.
  11. 1903 – 1924 Il Movimento

    Re e principi tra i confratelli

    Il prestigio delle Misericordie attraversa anche il Novecento nascente: nel 1903 i sovrani Vittorio Emanuele III ed Elena visitano la Confraternita di Firenze; nel 1924 Umberto di Savoia ne diventa «Capo di Guardia». Segni di un legame profondo con la storia d’Italia, senza mai smarrire lo spirito di uguaglianza sotto la veste.
  12. Il Novecento L'età moderna

    Le guerre, le ambulanze, la motorizzazione

    Ambulanza della Misericordia di Ariccia in servizio
    Dalla lettiga a spalla all'ambulanza a motore: il soccorso sanitario moderno.
    Il secolo breve mette di nuovo alla prova le Misericordie: le due guerre mondiali, l’assistenza ai feriti e agli sfollati, la ricostruzione. Intanto la lettiga a spalla lascia il posto all’ambulanza a motore: nasce il soccorso sanitario moderno, con mezzi, radio e volontari formati. La carità antica si dota di strumenti nuovi, ma il gesto resta lo stesso.
  13. 1966 L'età moderna

    L'alluvione di Firenze

    Nella notte tra il 3 e il 4 novembre 1966 l’Arno rompe gli argini e sommerge Firenze con un’onda di fango. Le Misericordie e le pubbliche assistenze sono tra i primi a soccorrere la città allagata, accanto agli «angeli del fango» accorsi da tutta Italia. La tragedia dimostra quanto sia decisivo il volontariato organizzato nelle grandi emergenze.
  14. 1970 L'età moderna

    Il volontariato entra nella Protezione Civile

    Proprio dall’esperienza dell’alluvione nasce, con la Legge 996 dell'8 dicembre 1970, il primo riconoscimento ufficiale del ruolo del volontariato nella Protezione Civile. Le Misericordie, che quel ruolo lo esercitavano da secoli, entrano a pieno titolo nel sistema nazionale di soccorso: emergenze, calamità, maxi-eventi.
  15. 1994 Ai Castelli Romani

    Nasce la Misericordia di Ariccia

    Trent'anni della Misericordia di Ariccia (1995–2025)
    La Misericordia di Ariccia al fianco della comunità dei Castelli Romani dal 1994.
    In questa lunghissima tradizione si inserisce, nel 1994, la Confraternita di Misericordia di Ariccia: giovani e adulti dei Castelli Romani che scelgono di mettersi al servizio della comunità. Trasporto sanitario, servizi sociali, formazione, Servizio Civile, aiuto alle famiglie fragili: le Opere di Misericordia, qui e ora.
  16. 2017 Oggi

    Il Codice del Terzo Settore

    Con il Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) e il Registro Unico Nazionale (RUNTS), le Misericordie assumono la veste giuridica di Enti del Terzo Settore — spesso Organizzazioni di Volontariato (ODV). Cambiano le regole e la trasparenza, non l’anima: il volontario resta la figura più importante di ogni Misericordia.
  17. Oggi Oggi

    Un movimento vivo, dal 1244

    Volontari e ambulanza della Misericordia di Ariccia nella piazza di Ariccia
    La stessa, antica vocazione, nella piazza di Ariccia oggi.
    Oggi la Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia riunisce oltre 800 confraternite, con circa 670.000 iscritti e circa 80.000 volontari attivi. Dalle ambulanze al trasporto socio-sanitario, dai poliambulatori alla Protezione Civile, dai centri sociali alle onoranze funebri: la stessa, antica vocazione — stare accanto a chi soffre — parla la lingua di oggi. La Misericordia di Ariccia ne è parte.
1244 l'anno delle origini, a Firenze
800 Misericordie in Italia
670.000 iscritti alla Confederazione
1994 nasce la Misericordia di Ariccia

Dalle ambulanze al trasporto socio-sanitario, dai poliambulatori alla Protezione Civile: la stessa, antica vocazione parla la lingua di oggi. Vuoi conoscere meglio le radici del Movimento? Leggi la pagina Storia e tradizione.

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Otto secoli di carità sono arrivati fino a noi grazie a chi, in ogni epoca, ha scelto di esserci. Anche ad Ariccia puoi far parte di questa storia.

Misericordia di Ariccia

Aderiamo alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia — nella tradizione delle Misericordie, al fianco del prossimo dal 1244.