Dossier · Musei, sedi storiche e tesori d'arte

I tesori delle Misericordie

Della Robbia, Benedetto da Maiano, Piero della Francesca, Vasari: per secoli le confraternite hanno chiamato i grandi artisti. Una guida ai luoghi dove vedere ancora oggi i tesori delle Misericordie.

  • 9 luoghi da visitare
  • dal 1342 a oggi
  • fonti citate
  • lettura 9 minuti
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Le Misericordie sono nate per servire i poveri, ma nei secoli hanno raccolto anche un patrimonio d’arte straordinario. Lasciti, donazioni e committenze hanno portato nelle loro sedi opere di Andrea della Robbia, Benedetto da Maiano, Santi di Tito, e hanno fatto nascere capolavori come il Polittico della Misericordia di Piero della Francesca.

Al centro di molte opere c’è la stessa immagine: la Madonna della Misericordia, che apre il mantello per proteggere chi le sta sotto. È l’idea stessa della confraternita, tradotta in pittura. In questo dossier ti accompagniamo nei luoghi dove vedere questi tesori: dove possibile indichiamo come visitarli, ma gli orari cambiano, quindi controlla sempre i siti ufficiali.

Il racconto

Una guida ai tesori

Un itinerario tra sedi, musei e opere d'arte. Prima di partire controlla sempre orari e prenotazioni sui siti ufficiali.

  1. Firenze Piazza del Duomo

    La sede e il Museo della Misericordia

    La pala in terracotta invetriata bianca e azzurra di Andrea della Robbia sull'altare della chiesa della Misericordia di Firenze
    La pala di Andrea della Robbia nella chiesa della Misericordia di Firenze.Foto Sailko · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
    Dal 1576 la Misericordia di Firenze ha sede in piazza del Duomo, davanti al Campanile di Giotto. Nell’oratorio, rifatto da Stefano Diletti nel 1781, ci sono la grande pala in terracotta invetriata di Andrea della Robbia (circa 1466, qui dal 1812) e il San Sebastiano in marmo di Benedetto da Maiano, rimasto non finito alla morte dello scultore nel 1497. Al quarto piano, dal 20 gennaio 2016, c’è il Museo della Misericordia: 14 sale con opere di Santi di Tito, Dirck van Baburen, Valentin de Boulogne, della bottega del Giambologna e dei Della Robbia, e un San Girolamo di Pietro Annigoni. Indirizzo: piazza del Duomo 20. Orari e biglietti sul sito ufficiale del museo.
  2. Firenze Piazza San Giovanni

    La Loggia del Bigallo e la più antica veduta di Firenze

    Affresco della Madonna della Misericordia del Bigallo con la veduta di Firenze ai suoi piedi
    La Madonna della Misericordia del Bigallo (1342 circa).Foto Sailko · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons
    Davanti al Battistero c’è la Loggia del Bigallo, costruita per la Misericordia tra il 1352 e il 1360, dopo la peste. Dentro, nell’antica sala d’udienza, c’è l’affresco della Madonna della Misericordia della cerchia di Bernardo Daddi (1342 circa): ai suoi piedi si riconoscono il Battistero e la facciata del Duomo ancora da finire. È la più antica veduta di Firenze che conosciamo. La loggia passò poi alla Compagnia del Bigallo. Il museo si visita su appuntamento: verifica sul sito del Ministero della Cultura.
  3. Arezzo Piazza Grande

    Il Palazzo di Fraternita

    Il gruppo in pietra della Madonna della Misericordia di Bernardo Rossellino sulla facciata del Palazzo di Fraternita ad Arezzo
    La Madonna della Misericordia di Bernardo Rossellino sul Palazzo di Fraternita, Arezzo.Foto Fabio Meliciani · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
    In Piazza Grande, ad Arezzo, la Fraternita nata nel 1262 come confraternita di Santa Maria della Misericordia costruisce dal 1375 il suo palazzo. Sopra il portale c’è la Pietà di Spinello Aretino (l’originale è nel museo); al centro della facciata la Madonna della Misericordia di Bernardo Rossellino (1434-35); in cima il coronamento di Giorgio Vasari e l’orologio astronomico del 1552. Dal 2010 il palazzo è museo, con la Madonna della Misericordia di Parri di Spinello e una terrazza panoramica sulla piazza.
  4. Sansepolcro Museo Civico

    Il polittico che Piero non finiva mai

    L’11 gennaio 1445 la Compagnia della Misericordia di Sansepolcro firma un contratto con Piero della Francesca per la pala del suo altare: tre anni di tempo, e tutto «di sua mano». Piero ci mette più di quindici anni. Il risultato è uno dei capolavori del Rinascimento: la Madonna della Misericordia apre il mantello sui confratelli, tra cui uno con il cappuccio. Dal 1901 il polittico è nel Museo Civico di Sansepolcro.
  5. San Miniato Palazzo Roffia

    Un'ambulanza a cavalli

    La Misericordia di San Miniato custodisce una piccola raccolta d’arte: una Deposizione in legno della fine del Duecento, una Madonna col Bambino del Cinquecento, un reliquiario con una veste di San Carlo Borromeo e un pezzo raro, un’ambulanza a cavalli dell’Ottocento. Si visita su prenotazione.
  6. Anghiari Il museo

    Il museo della Misericordia

    Ad Anghiari, nell’antica cappella, la Misericordia ha allestito un piccolo museo con gli oggetti della confraternita e del suo antico ospedale. È la stessa compagnia che nel 1817 si distinse nell’epidemia di tifo.
  7. San Casciano Santa Maria del Prato

    Il crocifisso attribuito a Simone Martini

    A San Casciano in Val di Pesa la Misericordia ha sede dal 1792-93 nella chiesa trecentesca di Santa Maria del Prato, che ha restaurato a sue spese nel 2021. Custodisce un Crocifisso attribuito a Simone Martini (l’attribuzione è discussa), un pulpito con l’Annunciazione di Giovanni di Balduccio e tavole di Ugolino di Nerio.
  8. Roma San Giovanni Decollato

    L'oratorio dei fiorentini

    Vicino alla Bocca della Verità c’è la sede dell’Arciconfraternita di San Giovanni Decollato, detta «della Misericordia», fondata nel 1488 dai fiorentini di Roma per confortare i condannati a morte. Non fa parte del nostro movimento, ma è una «cugina» di radice fiorentina ed è il luogo più vicino ad Ariccia. L’oratorio è affrescato da Jacopino del Conte, Francesco Salviati e Pirro Ligorio; sull’altare della chiesa c’è la Decollazione del Battista di Giorgio Vasari. Si visita in date stabilite.
  9. Napoli Pio Monte della Misericordia

    Le sette opere di Caravaggio

    Il dipinto di Caravaggio Le sette opere di Misericordia
    Caravaggio, Le sette opere di Misericordia (1607), Pio Monte della Misericordia, Napoli.Pubblico dominio · Wikimedia Commons
    Anche il Pio Monte della Misericordia di Napoli non è una Misericordia del nostro movimento: è un ente benefico fondato nel 1602 da sette giovani nobili. Ma custodisce il quadro che meglio racconta cosa facciamo: Le sette opere di Misericordia di Caravaggio (1607), che per regola non può lasciare la chiesa. Dal 2005 tutto il complesso è museo, con una quadreria di circa 140 dipinti.
  10. L'immagine La Madonna della Misericordia

    Sotto il mantello

    L’immagine della Madonna che apre il mantello per proteggere i fedeli nasce nel Medioevo: uno dei racconti più antichi è nel Dialogus Miraculorum del monaco cistercense Cesario di Heisterbach, intorno al 1220-1230. Le confraternite la fanno propria: la si ritrova al Bigallo, a Sansepolcro, ad Arezzo, e nelle opere di Lippo Memmi a Orvieto e di Domenico Ghirlandaio nella chiesa di Ognissanti a Firenze. Sotto quel mantello c’è l’idea stessa della Misericordia: nessuno resta fuori.

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