
A Firenze la Misericordia è guidata da 72 Capi di Guardia, che possono essere «di qualsiasi ordine»: per questo, nei secoli, sotto la buffa sono passati anche granduchi, cardinali e principi. Li raccontiamo nel nuovo dossier I confratelli illustri, distinguendo i fatti dalle leggende.
Qualche storia che troverai
- Ferdinando II de’ Medici: nel 1640 viene eletto Capo di Guardia «a viva voce».
- Cosimo III: entra tra i Capi di Guardia nel 1670 e dona la statua di San Sebastiano.
- Lorenzo Corsini: Capo di Guardia nel 1726, diventa papa Clemente XII nel 1730.
- Pietro Leopoldo: sopprime quasi tutte le confraternite toscane, ma è confratello e protegge la Misericordia.
- Giacomo Puccini: la Misericordia di Viareggio lo ricorda come «il confratello M° Giacomo Puccini».
- Umberto di Savoia: nel 1931 presiede la festa di San Sebastiano.
E poi i nomi che circolano senza prove, e i veri illustri: migliaia di volontari di cui nessuno conosce il nome.
