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Nei giorni più difficili: le Misericordie nelle grandi emergenze

9 ottobre 2026

Nei giorni più difficili: confratelli della Misericordia con la buffa portano una lettiga davanti al Battistero di Firenze

Le Misericordie sono nate per le emergenze di tutti i giorni. Ma la loro storia si capisce davvero guardando i giorni più difficili: pestilenze, epidemie, guerre, terremoti, alluvioni. Le raccontiamo nel nuovo dossier Nei giorni più difficili, con tutte le fonti.

Qualche storia che troverai

  • 1348: in piena peste nera un fiorentino lascia alla Misericordia 25 lire pro mortuis seppelliendis, «per seppellire i morti».
  • 1835: a Livorno si conia una medaglia per i Capi di Guardia che servirono durante il colera.
  • Anni Venti: nasce la Squadra federale, duecento fratelli pronti ad accorrere nelle calamità, decenni prima della Protezione Civile.
  • 1966: l’Arno allaga Firenze e al Galluzzo la sede della Misericordia diventa il centro dei soccorsi.
  • 2016: nelle prime ore dopo il terremoto di Amatrice ci sono già 200 operatori delle Misericordie.
  • 2023: la Confederazione riceve al Quirinale la Medaglia d’oro al merito della sanità pubblica per il servizio durante il Covid.

👉 Leggi il dossier completo

È il secondo dossier della nostra serie sulla storia delle Misericordie, dopo Le Misericordie d’Italia. La stessa chiamata continua oggi: se vuoi esserci anche tu, diventa volontario.

Pagina aggiornata il 9 ottobre 2026

Misericordia di Ariccia

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