
La tradizione la racconta così, ed è la storia più famosa sulle origini della Misericordia di Firenze. I facchini si ritrovavano alla «Buca degli Adimari» e, fra un bicchiere e l’altro, bestemmiavano. Piero di Luca Borsi propose a tutti una piccola multa per ogni bestemmia; una guida inglese del 1877 aggiunge che il denaro finiva in una cassetta appesa al muro.
Con quei soldi si comprarono sei zane, le ceste che si portavano a spalla, e i facchini cominciarono a portare i malati e i feriti agli ospedali della città. All’inizio per ogni viaggio prendevano un piccolo compenso; poi, racconta la guida del 1877, rifiutarono ogni pagamento.
È una leggenda? Probabilmente sì, almeno in parte: i documenti delle origini sono andati perduti e la stessa Confederazione la presenta come tradizione. Ma racconta bene lo spirito della Misericordia: trasformare un vizio in un servizio.
Fonti: Confederazione delle Misericordie, Storia e tradizione; S. e J. Horner, Walks in Florence (1877).
Questa è la scheda n. 1 di Lo sapevi che…, la nostra rubrica di curiosità sulla storia delle Misericordie: una nuova ogni domenica. Per saperne di più leggi Otto secoli di carità.
