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Lo sapevi che… Due rintocchi «a caso», tre «a morto»

25 ottobre 2026

Lo sapevi che… n. 2: Due rintocchi «a caso», tre «a morto»

Prima del telefono, i confratelli venivano chiamati con la campana. A Firenze, racconta Giuseppe Conti nel suo Firenze vecchia, la campana della Misericordia suonava a qualsiasi ora. Due colpi volevano dire «a caso», cioè una disgrazia: un ferito per strada, un incidente sul lavoro. Tre colpi volevano dire «a morto»: un annegato in Arno, un muratore caduto da un’impalcatura.

Tutta la città capiva. E chi aveva un figlio o un marito fuori casa non trovava pace finché non lo vedeva rientrare.

Il regolamento della Misericordia di Pisa del 1848 usa un codice simile: campana a distesa per chiamare i fratelli, poi due tocchi se la persona da soccorrere è viva, tre se è morta. Oggi la campana l’ha sostituita il telefono e, per le emergenze, il 112.

Fonti: G. Conti, Firenze vecchia (1899), cap. XXVIII; Regolamento disciplinare della Misericordia di Pisa (1848).

Questa è la scheda n. 2 di Lo sapevi che…, la nostra rubrica di curiosità sulla storia delle Misericordie: una nuova ogni domenica. Per saperne di più leggi Nei giorni più difficili.

Pagina aggiornata il 9 ottobre 2026

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