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«Siate sempre messaggeri di speranza, di carità e di pace»: Papa Leone XIV alle Misericordie

6 luglio 2026

Ci sono parole che restano, e che vale la pena custodire. Lo scorso 14 febbraio, in Vaticano, Papa Leone XIV ha ricevuto in udienza la Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia — la grande famiglia di cui anche la nostra Confraternita fa parte — e ha consegnato al Movimento un messaggio che sentiamo rivolto a ciascuno di noi.

«Le Misericordie hanno una storia secolare, che affonda le radici nell’età medievale e incarna tre dimensioni della vita laicale cristiana: spiritualità, carità e attenzione ai bisogni di oggi.»

Tre dimensioni che il Papa ha voluto riprendere una per una:

  • la spiritualità, fondata sulla fede e sui sacramenti, che è la radice di ogni nostro servizio;
  • la carità, che non è solo assistenza ma camminare con le persone che aiutiamo;
  • l’attenzione ai bisogni di oggi, fino ai gesti più concreti di dono di sé, come la donazione di sangue e di organi.

E il congedo è un mandato che facciamo nostro:

«Siate sempre messaggeri di speranza, di carità e di pace.»

Per la Misericordia di Ariccia queste parole sono la conferma della strada percorsa in oltre trent’anni di servizio nei Castelli Romani: la stessa antica vocazione — stare accanto a chi soffre — declinata nei bisogni del presente, dal trasporto dei malati al Centro di Ascolto, dal Banco Alimentare alla formazione dei soccorritori.

Se anche tu vuoi essere «messaggero di speranza», c’è un posto per te tra i nostri volontari.

Fonte: ACI Stampa, 14 febbraio 2026.

Pagina aggiornata il 7 luglio 2026

Misericordia di Ariccia

Aderiamo alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia — nella tradizione delle Misericordie, al fianco del prossimo dal 1244.